Home Page | Mappa del sitoInformazioni | Avvertenze

 
  Sei su Campane di Troia
 

    Le campane della Chiesa di S. Domenico

    Riproduzione di una cartolina degli anni 1920 rappresentante la chiesa e il convento di S. Domenico quando ancora esisteva la torre campanaria con la cuspide "a cipolla".

     

    La trecentesca chiesa di S. Domenico, fino al 1930 aveva una torre campanaria con la caratteristica cuspide "a cipolla". Il campanile, su cui erano appese tre campane, fu abbattuto perché gravemente danneggiato dal violento terremoto del 23 luglio di quell’anno. Al suo posto fu costruito un semplice campanile "a vela" con tre archetti, su cui vennero trasferite le campane (1). In seguito la campana media si incrinò (certamente prima del 1943 in quanto già non risulta dal censimento) e venne collocata ormai inservibile sul pavimento della cappella laterale di S. Domenico, dove si trova tutt’ora. Segue la sua descrizione:

     
    San Domenico – Il campanile a vela con tre archetti che sorregge le campane prima e terza.

    CAMPANA SECONDA

    Diametro: 0.65 m

    Altezza (escluso il ceppo): 0.65 m

    Peso: 180 Kg ca

    Iscrizioni : FECERO A.D. 1894

    Data di fusione : cfr. sopra

    Fonditore : Tarantino e Ripandelli

    Immagini e fregi : largo fregio con ghirlande a motivi floreali alla base superiore, greca alla bocca, Madonna del Rosario di Pompei, sulla corona sei teste umane.

    S. Domenico – La campana seconda, del 1894, incrinata, e suo particolare con l’effigie della Madonna di Pompei.

    Sul campanile a vela sono attualmente sospese le campane terza e prima, e anche quest’ultima è incrinata e priva di battaglio (per certo si lesionò dopo il 1943 in quanto si trova ancora registrata dal censimento di quell’anno). Solo la campana terza è funzionante e viene suonata a mano dalla sagrestia della chiesa, mediante una fune di acciaio lunga e sottile, le domeniche di Pasqua, quando dalla chiesa esce la statua della Madonna del Rosario per la processione "del bacio". I due bronzi sono di seguito descritti:

    CAMPANA TERZA

     
    S.Domenico – La campana terza del 1755, l’unica ancora funzionante.
     

    S. Domenico – L’antica campana prima, fusa in terra d’Orsara nel 1755, incrinata.

     

    Nome: San Michele e S. Croce

    Suono: Cupo

    Diametro: 0.61 m

    Altezza (escluso il ceppo): 0.57 m

    Peso: 130 Kg ca

    Iscrizioni : (prima riga sup.) SANCTUS DEUS, SANCTUS FORTIS, SANCTUS IMMORTA + (seconda riga sup.) LIS, MISERERE NOBIS A.D. 1755 (Trad. Dio Santo, Santo forte, Santo Immortale abbi pietà di noi)

    Immagini e fregi : S. Michele e S. Croce, sulla corona due teste umane

    Data di fusione : il bronzo venne fuso nel 1755 presumibilmente in terra d’Orsara (2) (cfr. pag. 152) e dallo stesso fonditore della campana prima .

    Fonditore : Giovanni Domenico Tarantino

    CAMPANA PRIMA

    Nome: Immacolata

    Suono: cupo

    Diametro: 0.74 m

    Altezza (escluso il ceppo): 0.70 m

    Peso: 250 Kg ca

    Iscrizioni : (prima riga superiore) IN CONCEPTIONE TUA VIRGO MARIA IMMACULATA FUISTI ORA PRO (seconda riga superiore) NOBIS PATREM CUIUS FILIUM DE SPI. PEPERISTI A.D. 1755; (sotto la croce) OPUS JOANNES DOMINICI TARENTINI TERRE URSARIE (Trad. Nella tua concezione, o Vergine Maria, fosti immacolata, prega per noi il Padre, di cui generasti il figlio per opera dello Spirito Santo Anno del Signore 1755; (sotto la croce) Opera di Giovanni Domenico Tarantino in Terra d’Orsara)

    Data di fusione : come fa notare l’iscrizione, il sacro bronzo venne fuso nel 1755 in terra d’ Orsara da Giovanni Domenico Tarantino

    Immagini e fregi : Madonna Immacolata, S. Antonio col Bambino, S. Domenico, S. Croce, sulla corona sei teste umane.

    Fonditore : Giovanni Domenico Tarantino

     

    S. Domenico – Particolari della campana seconda con i bassorilievi di San Michele Arcangelo e del Golgota con la Santa Croce.

    S. Domenico – Particolari dela campana prima con i bassorilievi di S. Antonio col Bambino e della Santa Croce.

     

     

    Panorama verso Foggia dal campanile di San Domenico.

     

     

    NOTE:

    1. Nel "Conteggio riassuntivo delle opere di decorazione occorse alla chiesa di S. Domenico per poterla riaprire al culto negli anni 1938-39-40" (Arch. Vescovile, Cartella sez. V: chiese, altari, cimiteri, oratori) è scritto tra le uscite:

      Tettoia e archi campanile.......................................................£ 1.150,00

      Impianto campane.................................................................£ 510,00

    2. Dall’ "Atlante Corografico Storico e Statistico del Regno delle due Sicilie", eseguito litograficamente, compilato e dedicato a S. M. Il Re Ferdinando II dal suo umilissimo e fedelissimo suddito Benedetto Marzolla, stampato a Napoli presso la Reale Litografia Militare nel 1832, risulta che il circondario di Orsara, facente parte del Distretto di Bovino e della Diocesi di Troia, comprendeva i comuni di Orsara, Montaguto e Greci, per una popolazione complessiva di 8.590 abitanti.


 
Indice generale| Introduzione | Novità | Avvertenze  

Copyright © Campane di Troia 2005.Tutti i diritti sono riservati

Elenco Principale dei Collegamenti

Autore

Presentazione

Presentazione dell'autore

Sulla storia delle campane

Fonditori di Campane per Troia

Introduzione

Itinerario

Sant'Anna

San Francesco

San Basilio Magno

San Giovanni al mercato

Cattedrale

Addolorata

San Giovanni di Dio

Annunziata

Buona Morte

San Vincenzo Martire

Mediatrice

San Domenico

Santa Croce

San Bernardino

San Secondino

S.Maria del Carmine in Giardinetto

Museo Civico

Novità

Scheda

Glossario

Fonti

Indice Generale o Mappa

Bibliografia

 

Indice di capitolo

Torna alla Home Page

Torna a Scheda Campane

Torna a Novità

Torna all' Introduzione

Torna a Indice Generale o Mappa